Artisti si nasce (e amarcord)

Mentre percorro la strada che da Jesolo mi porta a Marostica, penso.

Vinicio Capossela mi aiuta a riflettere, finalmente, dopo tantissimo tempo rivedrò un caro amico.

È stato il mio insegnante di canto, la mia prima vera introduzione al mondo dell’Arte.

(Rifletto sul mio egocentrismo, e a quanto mi manca il palco. Poi passa.)

Pino, quante lezioni prese, per risultati non proprio eccellenti.

Aspettavo la lezione come liberazione da una vita al tempo esageratamente frenetica,

mi ero messa addosso tanta pressione, per cosa, poi…

Conto…

Ti ho conosciuto nel 2004, quando ancora facevo la barista in un locale in cui venivi a suonare, avevo già fatto un corso di creatività vocale, giusto per implementare i miei impegni universitari dell’epoca.

Poi, il contatto, i consigli, le lezioni … e il tempo è passato.

Ho cambiato bar, e venivi a suonare anche lì. Serate bellissime, in un clima di festa e di condivisione.

Lì osservavo quanto amore c’era in ciò che facevi e fai tuttora.

Scaricare gli strumenti, controllare, prova, suonare, intrattenere. E cantare…magistralmente.

Oh, sì. Mi riempiva il cuore ogni tua nota di “my funny Valentine” (egocentrismo, di nuovo).

Arrivavi da giornate impegnative, a volte da corsi lontanissimi.. ma questo non ti ha mai impedito di esibirti al meglio, ogni volta, per qualsiasi pubblico.

Ammiravo la tua presenza scenica e la dedizione che ci mettevi sempre…

Ricordo il reading per chitarra e voce, con le tue poesie… Mi hai regalato momenti davvero stupendi, con la tua voce, la raffinatezza delle scelte musicali e lo spessore umano che inevitabilmente traspariva in ogni esibizione…

Le chiacchere e i mohitos dopo la serata, a parlare di musica. Billie Holiday, la tua preferita.

 

Altro tempo passa, le mie lezioni si fermano. Altre scelte, trasferimenti, casini, vita che scorre.

Sono quasi a destinazione, e il telefono con navigatore decide improvvisamente che ne ha abbastanza. Pazienza, farò come una volta. Chiedo indicazioni, un paio di strade sbagliate, inversioni, insomma… con fatica, ma ce la faccio.

 

Arrivo sotto casa, finalmente vedo Monica. Stupenda… Lei, e la fantastica pancia che accoglie Mia.

Rifletto, ancora. Sarai davvero fortunata a crescere in casa di artisti, Mia!Un cantante ed una ballerina come genitori non potranno che darti un ambiente ricchissimo di stimoli.. Quanta musica ascolterai…

Penso di nuovo a quanto sono fortunata a godere di questi momenti di attesa, ad essere presente in questi attimi così speciali.. Sono consapevole che a volte mantenere contatti frequenti è difficilissimo, ma caspita… Io voglio essere nella vita delle persone a cui voglio bene, e immortalare i loro ricordi, è tanto, tantissimo per me.

 

Ecco, Mia. Probabilmente non ci vedremo spesso. Ma intanto ho avuto la fortuna di cristallizzare i momenti della tua attesa…

Per tutta la stima che ho nei confronti del tuo papà, per tutto quello che ho visto metterci nella sua grande passione, per tutto quel capitale umano che ti verrà trasferito…

La tua mamma la conosco meno, ho avuto poche occasioni per stare insieme a lei, però si percepisce quanto sia una creatura rara, di una bellezza delicata, e dallo sguardo magnetico… Sai, dei ballerini ho sempre invidiato il rapporto incredibile ed esclusivo con il loro corpo, la loro capacità di sentire e trasformare le vibrazioni in emozione… (Io, che se mi muovo sbatto contro qualcosa, non ho… )

Ore di prove astenuanti e sorrisi sul palco. Quanta dedizione. Quante ore, quanto sudore, quanto studio.

Ecco, l’impegno. Grande, grandissimo, e costante. Perché la qualità si senta, perché chi è di un livello superiore magari non nasce bravo, ma lo diventa.

Forse questa è l’Arte, comprendere la naturale inclinazione e studiare. Non smettere di imparare e mai credere di sentirsi arrivati…

C’è sempre una sfumatura nuova da trasmettere, un’emozione dentro cui scavare, e un palco, per chi vorrà goderne…

 

Rientro a casa, sono stanca, guidare non mi piace poi così tanto… Faccio una doccia, mentre scarico le schede con le foto… e vedo quanto amore già ti circonda…

Ti aspettiamo, Mia. So che intanto ho celebrato questi momenti, e passato un pomeriggio con quelle persone fantastiche che sono i tuoi genitori.

Chissà come sarà la tua vita, piccola… Posso solo augurati attimi meravigliosi, emozioni da vivere e da condividere… Cieli azzurri e chi ti ama accanto, pace nel cuore e fortuna nei tuoi passi.. E goditi ogni applauso…

(Ma se ti becco ad ascoltare Emma Marrone, vedrai! )

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Con Amore, Vale

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